Melatonina

La melatonina è un ormone naturale prodotto prevalentemente dalla ghiandola pineale che viene secreto nel fluido cerebrospinale e nella circolazione sanguigna. Essa svolge diverse funzioni ma la principale ed anche la più conosciuta riguarda il suo ruolo nella regolazione del ritmo sonno-veglia. I suoi livelli variano sensibilmente durante la giornata e raggiunge il suo picco di massima concentrazione durante la notte, tra le 24:00 e le 03:00, mentre, al contrario, durante il giorno, i suoi livelli sono molto bassi, essendo sensibile alla luce (1,2). Numerosi studi hanno dimostrato come i livelli e l'ampiezza del periodo di secrezione diminuiscano con l'età (3-5).

Poiché la melatonina svolge un ruolo molto importante nel regolare il ciclo sonno-veglia, la supplementazione della dieta con questo ormone è risultata essere molto efficace nel trattare problemi di insonnia e nella cura del jet-lag. In particolare la melatonina risulta indicata sia per disturbi di addormentamento sia per interruzione del sonno, migliorando la qualità del riposo, come emerso da diversi studi clinici (1, 6-10).

Inoltre è ormai ben documentata la sua efficacia nell'alleviare i disordini del sonno che si manifestano in caso di voli intercontinentali, accelerando l'adattamento del corpo al nuovo ciclo sonno-veglia (11-13). Un'importante caratteristica di questa molecola è che non da assuefazione e non presenta importanti effetti collaterali tipici dei sedativi farmacologici.
La melatonina sembra però essere coinvolta anche in numerosi altri processi fisiologici, ed infatti dimostra una eccellente attività antiossidante e un'importante attività immunomodulatoria (14-16).
Essa è coinvolta nel sistema antiossidante dell'organismo che protegge le molecole dai danni provocati dai radicali liberi. E' in grado di agire direttamente sui radicali idrossilici altamente tossici con un'azione di tipo “scavanger” ossia “spazzino” (17-19). Inoltre stimola l'attività di numerosi altri enzimi antiossidanti, come il glutatione reduttati e la glutatione perossidasi (20,21), e la sintesi di glutatione, un altro potente antiossidante(14). Una ulteriore importante caratteristica di questa molecola è la sua capacità di essere sia idrofilica che lipofilica, cosa che permette a questa molecola di raggiungere quasi tutti i compartimenti cellulari e quindi di esercitare la sua azione protettiva praticamente a tutti i livelli (15).
Per quanto riguarda la sua attività sul sistema immunitario, la melatonina ha un'azione immunostimolante grazie alla presenza dei suoi recettori sui leucociti, sia a livello della membrana che a livello nucleare. Essa sarebbe in grado così di modulare la risposta proliferativa dei linfociti stimolati e, a livello intracellulare di indurre la produzione di citochine (16).

In conseguenza a tutte le funzioni in cui è coinvolta, è stato ipotizzato che la diminuzione dei livelli di melatonina possa essere collegata con il fenomeno dell'invecchiamento ma il meccanismo è ancora da chiarire (14, 15).

L'assunzione di melatonina risulta quindi particolarmente indicata per trattare disturbi del sonno e sindrome di jet-lag, considerando anche che l'assunzione di tale molecola apporterà all'organismo un importante effetto protettivo a livello antiossidante, che risulterà in un generale benessere per l'organismo.


Bibliografia

1. Brzezinski A. Melatonin in humans. N Engl J Med. 1997;336(3):186-95

2. Zawilska JB et al. Physiology and pharmacology of melatonin in relation to biological rhythms. Pharmacological Reports 2009;61:383-410

3. Waldhauser F et al. Age-related changes in melatonin levels in humans and its potential consequences for sleep disorders. Exp Gerontol. 1998;33(7-8):759-72

4. Skene DJ, Swaab DF. Melatonin rhythmicity: effect of age and Alzheimer's disease. Exp Gerontol. 2003;38(1-2):199-206.

5. Magri F et al. Qualitative and quantitative changes of melatonin levels in physiological and pathological aging and in centenarians. J Pineal Res. 2004;36(4):256-61

6.Garfinkel D et al. Improvement of sleep quality in elderly people by controlled-release melatonin. Lancet. 1995;346(8974):541-4.

7.Jean-Louis G et al. Melatonin effects on sleep, mood, and cognition in elderly with mild cognitive impairment. J Pineal Res. 1998;25(3):177-83.

8. Buscemi N et al. Melatonin for treatment of sleep disorders. Evid Rep Technol Assess (Summ). 2004;(108):1-7.

9. Brzezinski A et al. Effects of exogenous melatonin on sleep: a meta-analysis. Sleep Med Rev. 2005;9(1):41-50. 

10.Rondanelli M et al. The effect of melatonin, magnesium, and zinc on primary insomnia in long-term care facility residents in Italy: a double-blind, placebo-controlled clinical trial. J Am Geriatr Soc. 2011;59(1):82-90.

11. Zee PC, Goldstein CA. Treatment of shift work disorder and jet lag. Curr Treat Options Neurol. 2010;12(5):396-411.

12. Paul MA et al. Melatonin treatment for eastward and westward travel preparation. Psychopharmacology (Berl). 2010;208(3):377-86.

13. Morgenthaler TI et al. Practice parameters for the clinical evaluation and treatment of circadian rhythm sleep disorders. An American Academy of Sleep Medicine report. Sleep. 2007 Nov;30(11):1445-59.

14. Reiter RJ et al. Melatonin and its metabolites: new findings regarding their production and their radical scavenging actions. Acta Biochim Pol. 2007;54(1):1-9.

15. Karasek M. Does melatonin play a role in aging processes? J Physiol Pharmacol. 2007;58 Suppl 6:105-13.

16. Szczepanik M. Melatonin and its influence on immune system. J Physiol Pharmacol. 2007;58 Suppl 6:115-24.

17. Poeggeler B et al. Melatonin--a highly potent endogenous radical scavenger and electron donor: new aspects of the oxidation chemistry of this indole accessed in vitro. Ann N Y Acad Sci. 1994 Nov 17;738:419-20.

18. Allegra M et al. The chemistry of melatonin's interaction with reactive species. J Pineal Res. 2003 Jan;34(1):1-10.

19. Reiter RJ et al. Melatonin as an antioxidant: biochemical mechanisms and pathophysiological implications in humans. Acta Biochim Pol. 2003;50(4):1129-46.

20. Rodriguez C et al. Regulation of antioxidant enzymes: a significant role for melatonin. J Pineal Res. 2004;36(1):1-9.

21. Tomás-Zapico C, Coto-Montes A. A proposed mechanism to explain the stimulatory effect of melatonin on antioxidative enzymes. J Pineal Res. 2005;39(2):99-104.



Perchè integrare?

Nonostante la grande quantità di alimenti oggi disponibili, le carenze nutrizionali e l'accumulo nell'organismo di sostanze chimiche contenute negli alimenti stessi, che causano malnutrizione e malattie, sono uno dei principali problemi della moderna alimentazione.

Gli integratori alimentari consentono di introdurre in maniera selettiva i nutrienti "utili" per ottimizzare al massimo gli effetti dell'alimentazione e migliorare la qualità di vita.