Potassio

Nell'organismo il potassio esiste sotto forma di ione positivo K+ (catione) ed è lo ione inorganico più abbondante all'interno delle cellule, dove viene trasportato mediante meccanismi che richiedono un apporto di energia.

 

La concentrazione di ioni K+ nel sangue è regolata in modo da avere fluttuazioni minime, dato che concentrazioni troppo alte (iperkalemia) o troppo basse (ipokalemia) possono avere ripercussioni gravi soprattutto sul cuore e sui nervi1.

 

Il ruolo del potassio, insieme al sodio, è quello di mantenere l'equilibrio idrico all'interno delle cellule e conservare una giusta alcalinicità dei fluidi corporei. Inoltre regola il passaggio delle sostanze nutritive alle cellule, la trasmissione degli impulsi elettrochimici e quindi la conduzione nervosa, la contrazione muscolare, il battito cardiaco e la pressione arteriosa2,3,4.

 

Il potassio si trova in numerosi alimenti come: fagioli, piselli secchi, asparagi, patate, albicocche, banane, cavolfiori, spinaci e pompelmi. Il suo assorbimento avviene passivamente nel duodeno e viene eliminato principalmente mediante le urine.

Attraverso i reni possono essere eliminate grandi quantità di potassio senza rischiare l'intossicazione ed i casi di eccessi di potassio sono principalmente dovuti ad insufficienza renale, disidratazione o insufficiente secrezione surrenalica.

Al contrario, in caso di dieta non equilibrata, e quindi di un carente apporto di potassio, si può andare incontro a ipokalemia, in quanto l'organismo elimina ogni giorno una quantità di potassio pressoché costante.

 

Generalmente, se si segue una dieta equilibrata, è difficile che si possa verificare un deficit di potassio. I casi di carenza di potassio sono collegati a situazioni particolari come: perdite eccessive per via gastroenterica (vomito prolungato, diarrea cronica, abuso di lassativi) o urinaria (uso di diuretici, alcuni tipi di nefropatia cronica e disturbi metabolici, come l'acidosi diabetica).

Il deficit di potassio causa un'alterazione dei fenomeni elettrofisiologici delle membrane cellulari e di conseguenza stanchezza muscolare, nausea, disattenzione, apprensione, sonnolenza, alterazioni comportamentali e aritmia cardiaca.

 

Anche gli sportivi, in seguito a intensa e prolungata attività fisica, possono andare incontro a ipokalemia dovuta ad eccessiva sudorazione.

 

L'assunzione di alcuni farmaci, quali ad esempio diuretici, cortisone, l'uso prolungato di aspirina e lassativi, può causare deplezione di potassio5

 

Un basso livello di potassio può essere determinato con l'esame del sangue e trattato con l'assunzione di integratori.

 

(1). Ascherio A et al. Intake of potassium, magnesium, calcium, and fiber and risk of stroke among U.S. men. Circ. 1998; 98: 1198-1204.


(2). Brancati FL et al. Effect of potassium supplementation on blood pressure in African Americans on a low-potassium diet. Arch Intern Med. 1996; 156: 61-72. 

 

(3). Cappuccio EP, MacGregor GA. Does potassium supplementation lower blood pressure? A meta-analysis of published trials. J Hypertens. 1991; 9: 465-473.

 

(4). Dickinson HO et al. Potassium supplementation for the management of primary hypertension in adults. Cochrane Database Syst Rev. 2006 Jul 19;3:CD004641.


(5). Howes LG. Which drugs affect potassium? Drug Saf. 1995; 12(4): 240-244.


Perchè integrare?

Nonostante la grande quantità di alimenti oggi disponibili, le carenze nutrizionali e l'accumulo nell'organismo di sostanze chimiche contenute negli alimenti stessi, che causano malnutrizione e malattie, sono uno dei principali problemi della moderna alimentazione.

Gli integratori alimentari consentono di introdurre in maniera selettiva i nutrienti "utili" per ottimizzare al massimo gli effetti dell'alimentazione e migliorare la qualità di vita.