Acido folico

L'acido folico (o folacina) è una vitamina idrosolubile del gruppo B necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA, per il metabolismo dell'omocisteina e di altre importanti reazioni biochimiche, specialmente quando sono implicati intensi periodi di divisione cellulare in caso di crescita rapida.

Esso infatti promuove la normale formazione e maturazione dei globuli rossi, provvede al buon funzionamento del sistema nervoso e dell'apparato riproduttivo e regola lo sviluppo delle cellule nervose.
Inoltre, le donne in gravidanza ne hanno un aumentato fabbisogno (1), sia per se stesse che per il loro bambino. L'acido folico è necessario per la corretta differenziazione e crescita cellulare durante lo sviluppo fetale e molti studi hanno riscontrato una relazione tra bassi livelli di acido folico nel sangue materno e la presenza di difetti del Tubo Neurale nel feto (2,3).

Il Tubo Neurale è la struttura da cui si formano cranio, cervello e midollo spinale; normalmente si chiude intorno al trentesimo giorno di concepimento e se ciò non accade parte del cervello o del midollo spinale rimangono scoperte e il feto va incontro a gravi malformazioni come: anencefalia, cefalocele o spina bifida.

L'assunzione quotidiana di acido folico durante la gravidanza ha dimostrato di ridurre del 50-70% l'insorgenza di anomalie del sistema nervoso centrale.

L'acido folico non viene prodotto dall'organismo, ma viene assunto con il cibo. Una dieta completa ed equilibrata in genere è sufficiente per il fabbisogno quotidiano di tale sostanza. 
Gli alimenti che contengono acido folico sono le verdure a foglia verde (insalata, spinaci, broccoli…), i legumi, il fegato, alcuni tipi di frutta, il lievito, il latte ed i cereali.

È però consigliabile non cuocere frutta e verdura perché la cottura elimina circa il 90% del contenuto di tale sostanza. 

La domanda di acido folico aumenta quando la crescita delle cellule è molto attiva, come ad esempio in gravidanza e durante l'allattamento, ma anche in altre particolari condizioni (assunzione di particolari farmaci, alcolismo, diabete insulino-dipendente, celiachia, leucemia…).

La dose giornaliera raccomandata di acido folico in condizioni nomarli è pari a 0,2 mg e sale a 0,4 mg in gravidanza. In particolare, in questo ultimo caso, tale quantità è difficilmente raggiungibile con una dieta equilibrata e per questo durante la gravidanza è consigliata un'integrazione di folacina, che dovrebbe iniziare il mese prima del concepimento e continuare per 2-3 mesi.
Negli ultimi anni, numerosi studi hanno dimostrato come l'assunzione di acido folico, unitamente ad altre vitamine del gruppo B, sia in grado di ridurre significativamente i livelli di omocisteina. L'omocisteina è un aminoacido derivato dalla metionina ed il suo metabolismo è strettamente correlato alla presenza di acido folico e vitamina B12.
Un deficit in queste vie metaboliche determina una produzione in eccesso di omocisteina che viene esportata nella circolazione sanguigna e quindi uno stato di iperomocisteinemia.
Questa condizione è multifattoriale e può essere dovuta a fattori genetici e all'assunzione di alcune terapie farmacologiche (non modificabili) oppure a fattori alimentari o legati allo stile di vita come dieta poco equilibrata, tabagismo, eccessivo consumo di bevande alcoliche o caffè (modificabili).
Recentemente è stato ipotizzato che l'iperomocisteinemia possa essere un fattore di rischio per patologie cardiovascolari attraverso vari meccanismi: azione diretta sull'endotelio con effetto aterogeno; azione sulle piastrine, come fattore pro-coagulante; azione sulle lipoproteine (4).
Tuttavia non è ancora chiaro se ed in che modo la riduzione dei livelli di tale aminoacido possa effettivamente diminuire il rischio cardiovascolare (5,6). 
L'iperomocisteinemia, soprattutto se associata a bassi livelli di acido folico, sembra essere pericolosa anche durante la gravidanza per il corretto sviluppo fetale(7,8), e per il successo della gravidanza (9), e sembra essere coinvolta nello sviluppo dell'osteoporosi, favorendone la comparsa (10). 
E' stato dimostrato come l'assunzione di acido folico insieme ad altre vitamine del gruppo B (B12 e B6) sia in grado di ridurre significativamente i livelli di omocisteina nel sangue (5,11-13).
 
Bibliografia

1. Greenberg JA et al. Folic Acid supplementation and pregnancy: more than just neural tube defect prevention. Rev Obstet Gynecol. 2011;4(2):52-9.
2. Wilson RD et al. Pre-conceptional vitamin/folic acid supplementation 2007: the use of folic acid in combination with a multivitamin supplement for the prevention of neural tube defects and other congenital anomalies. J Obstet Gynaecol Can. 2007;29(12):1003-26.
3. Kondo A et al .Folic acid prevents neural tube defects: international comparison of awareness among obstetricians/gynecologists and urologists. J Obstet Gynaecol Res. 2007;33(1):63-7.
4. McCully KS. Homocysteine, vitamins, and vascular disease prevention. Am J Clin Nutr. 2007;86(5):1563S-8S.
5. Ciaccio M et al. Hyperhomocysteinemia and cardiovascular risk: effect of vitamin supplementation in risk reduction. Curr Clin Pharmacol. 2010;5(1):30-6.
6. Furie KL et al. Guidelines for the prevention of stroke in patients with stroke or transient ischemic attack: a guideline for healthcare professionals from the american heart association/american stroke association. Stroke. 2011;42(1):227-76. 
7. Hogeveen M et al. Maternal homocysteine and small-for-gestational-age offspring: systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2012;95(1):130-6.
8. Furness D et al. Folate, Vitamin B12, Vitamin B6 and homocysteine: impact on pregnancy outcome. Matern Child Nutr. 2011 Oct 24.
9. Bergen N et al. Homocysteine and folate concentrations in early pregnancy and the risk of adverse pregnancy outcomes: the Generation R Study. BJOG. 2012 May;119(6):739-51.
10. Levasseur R. Bone tissue and hyperhomocysteinemia. Joint Bone Spine. 2009;76(3):234-40.
11. Flicker L et al. Efficacy of B vitamins in lowering homocysteine in older men: maximal effects for those with B12 deficiency and hyperhomocysteinemia. Stroke. 2006;37(2):547-9.
12. Krishnaswamy K et al. Role of nutritional supplementation in reducing the levels of homocysteine. J Assoc Physicians India. 2002;50 Suppl:36-42.
13. Papandreou D et al. Effects of oral folate supplementation on serum total homocysteine and cholesterol levels in hyperhomocysteinemic children. Nutr Clin Pract. 2010;25(4):390-3.

 



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