Antianemica

Gli ingredienti indicati per "Antianemica" sono:
Clorofilla rameica

La clorofilla è il pigmento responsabile del colore verde delle piante, presente nei grani dei cloroplasti delle cellule vegetali, o negli organismi procarioti che realizzano la fotosintesi clorofilliana. Per compiere questo processo, la clorofilla assorbe l'energia solare, che viene poi utilizzata per trasformare, attraverso una serie di reazioni, l'anidride carbonica (CO2) e l'acqua in glucosio, un composto fondamentale per la vita delle piante. Il sottoprodotto di queste reazioni chimiche è l'ossigeno che viene liberato nell'atmosfera attraverso le foglie.

La struttura chimica della clorofilla è fortemente affine a quella dell'emoglobina, con la differenza che nella clorofilla la molecola centrale è il magnesio, mentre nel sangue è il ferro.

 

Questa sostanza possiede eccellenti proprietà antiossidanti, disintossicanti, purificanti e antianemiche. Svolge inoltre azioni di rinforzo e protezione del sistema immunitario1,2 e di supporto nei processi di riparazione dei tessuti3.

La clorofilla è un utile aiuto in casi di debolezza, di anemia e come ricostituente dopo una cura antibiotica, poiché svolge un'azione stimolante sull'intero sistema immunitario1,2.

È particolarmente indicata nei soggetti che seguono una dieta non equilibrata, povera di frutta e verdura o nei fumatori.

Tradizionalmente è usata anche per migliorare l'alito cattivo, così come per ridurre gli odori di urina e feci1 e per curare ferite infette3.

Recenti studi hanno messo in evidenzia un interessante potenziale antimutageno e anticancerogeno4 di preparati a base di clorofilla.

 

(1). Luk'ianenko VI  et al. Antimicrobial, regenerative and deodorizing properties of chlorophyll preparations. Stomatologiia (Mosk). 1973 Mar-Apr; 52(2): 95-7.

 

(2). Moiseeva MV, Mikhailesc GA. Application of chlorophyll derivatives in medicine. In edition “Study and application of therapeutic-prophylactic medications based on natural biologically active compounds. Edited by V.G. Bespalov and V.B. Nekrasova, SPb. Eskulap, 2000: 80-87.  

 

(3). Offenkrantz WG. Complete healing of peptic ulcer with water soluble chlorophyll; report of a case. Am J Gastroenterol. 1955 Aug; 24(2): 182-5.

 

(4). Ferruzzi MG et al. Digestion, absorption, and cancer preventative activity of dietary chlorophyll derivatives. Nutrition Research 2007; 27(1): 1-12 

Erba medica (o alfa alfa)

L'erba medica è una Leguminosa Erbacea Perenne che grazie alle profonde radici è in grado di assorbire dal terreno una maggior quantità di minerali rispetto alle altre piante.

Per questo motivo è ricca di vitamine e minerali, come: vitamina A, vitamina B1, vitamina B6, vitamina C, vitamina E, vitamina K, niacina, biotina, acido folico, calcio, potassio, fosforo, magnesio e zinco.

Grazie al suo alto valore nutritivo, l'erba medica contribuisce nel prevenire l'affaticamento associato a carenza di vitamine e minerali. L'elevato contenuto di ferro e di vitamina E la rendono, inoltre, un valido aiuto per chi soffre di anemia.

L'erba medica è caratterizzata da proprietà antiemorragiche, antiossidanti, antinfiammatorie e antidiabetiche1; migliora il metabolismo osseo, esercita un'azione detossificante e, diminuendo l'assorbimento intestinale di colesterolo, svolge un ruolo di prevenzione dalle malattie cardiovascolari. Infine, in recenti studi ha anche mostrato proprietà neuroprotettive1.

 

(1). Bora KS et al. Evaluation of Anoxidant and Cerebroprotective Effect of Medicago sativa Linn. Against Ischemia and Reperfusion Insult. eCAM Advance Access published on March 10, 2010: 1-9. doi: 10.1093/ecam/neq019

Ferro bivalente fumarato

L'organismo umano contiene circa 3-4 g di ferro sotto forma di ferro emico Fe2+ (ione ferroso) e di ferro non-emico Fe3+ (ione ferrico). Il primo è legato al gruppo eme delle proteine emoglobina e mioglobina, e rappresenta circa il 75% del ferro totale presente nell'organismo (65% emoglobina e 10% mioglobina).

Il restante 20-25% del ferro totale è il ferro non-emico e lo si trova nella milza, nel fegato e nel midollo osseo, legato alla ferritina e all'emosiderina, con funzione di deposito.

Una piccola quantità di ferro (0,1-0,5% del totale) è presente in alcuni enzimi intracellulari e nella transferrina, una glicoproteina che lo cede all'emoglobina del midollo osseo. In questo modo il ferro non-emico viene convertito in ferro emico.

 

Il ferro è necessario per la sintesi di emoglobina (proteina che trasporta l'ossigeno alle cellule) di mioglobina e di collagene; è inoltre indispensabile nei processi di respirazione cellulare e nel metabolismo degli acidi nucleici.

Il fabbisogno quotidiano di ferro per l'uomo è di 10 mg mentre per la donna di 18 mg.

 

Pur essendo presente in molti alimenti (carne, fegato, legumi, crostacei, frutta secca e vegetali verdi), la mancanza di ferro è ancora la carenza di minerali più comune1.

 

I soggetti a rischio di carenza di ferro sono: i neonati prematuri; i lattanti, in quanto il latte, anche quello materno, è povero di ferro; donne in gravidanza; le donne in età fertile1 (la perdita di ferro dovuta al fisiologico ciclo mensile); le persone che hanno subito perdite di sangue; gli anziani; gli alcolisti; i vegetariani.

 

I sintomi di carenza di ferro sono1: astenia, affaticabilità, cefalea nei casi più gravi, palpitazioni, nevralgie, turbe vasomotorie, facilità alle infezioni, anemia ferro-priva.

 

Un'integrazione di ferro bivalente fumarato previene l'anemia sideropenica dovuta ad una dieta carente di questo elemento o ad altre cause patologiche o fisiologiche (ciclo mensile). Aumenta la resistenza allo stress e alle malattie, rinforza il sistema immunitario e aumenta la produzione di energia. La salificazione come fumarato ne aumenta l'assorbimento e la biodisponibilità.

 

(1). DeMaeyer EM. Preventing and controlling iron deficiency anaemia through primary health care. World Health Organization Geneva 1989.

Perchè integrare?

Nonostante la grande quantità di alimenti oggi disponibili, le carenze nutrizionali e l'accumulo nell'organismo di sostanze chimiche contenute negli alimenti stessi, che causano malnutrizione e malattie, sono uno dei principali problemi della moderna alimentazione.

Gli integratori alimentari consentono di introdurre in maniera selettiva i nutrienti "utili" per ottimizzare al massimo gli effetti dell'alimentazione e migliorare la qualità di vita.