Depurativa dell'organismo

Gli ingredienti indicati per "Depurativa dell'organismo" sono:
Acacia Senegal

Il nome "Acacia" deriva dalla parola greca "Akis" che significa "punto forte" e si riferisce agli arbusti spinosi e taglienti degli alberi tropicali che crescono in Africa e Asia occidentale. In questi Paesi è comunemente consumata, sottoforma di bastoncini da masticare, come antimicrobico attivo contro Streptococcus fecalis.
L'acacia ha mostrato di possedere alcune proprietà sulla riduzione del colesterolo1 e come antidiabetico, anche se non vi sono sufficienti studi clinici che supportano queste potenziali applicazioni.

Le sue principali proprietà riguardano il riequilibrio intestinale. Infatti, assorbendo l'acqua al suo interno la fibra d'Acacia forma una massa gelatinosa che rallenta lo svuotamento gastrico2, prolunga il senso di sazietà e aumenta il peso e il volume della massa fecale a livello dell'intestino cieco. Tale rigonfiamento st imola, in modo meccanico, l'evacuazione.

Inoltre, grazie alla capacità di inglobare i nutrienti, riduce la loro degradazione da parte degli enzimi digestivi a livello dell'intestino tenue, diminuendo di conseguenza l'assorbimento di zuccheri e grassi.

La fibra d'Acacia è dotata di un'altra caratteristica peculiare: è in grado di stimolare la crescita della popolazione batterica del genere Bifidus a livello ciecale, contribuendo in questo modo al riequilibrio dell'ecosistema e delle funzioni intestinali.

 

(1). Jensen CD et al. The effect of acacia gum and a water-soluble dietary fiber mixture on blood lipids in humans. J Am Coll Nutr. 1993 Apr; 12(2): 147-54.

 

(2). Currò V. at al. Impiego di un fitoterapica della Stipsi nei bambini: studio prospettico. Fitoscienza (Anno II, Numero 1): 17-19, 2005.

Clorofilla rameica

La clorofilla è il pigmento responsabile del colore verde delle piante, presente nei grani dei cloroplasti delle cellule vegetali, o negli organismi procarioti che realizzano la fotosintesi clorofilliana. Per compiere questo processo, la clorofilla assorbe l'energia solare, che viene poi utilizzata per trasformare, attraverso una serie di reazioni, l'anidride carbonica (CO2) e l'acqua in glucosio, un composto fondamentale per la vita delle piante. Il sottoprodotto di queste reazioni chimiche è l'ossigeno che viene liberato nell'atmosfera attraverso le foglie.

La struttura chimica della clorofilla è fortemente affine a quella dell'emoglobina, con la differenza che nella clorofilla la molecola centrale è il magnesio, mentre nel sangue è il ferro.

 

Questa sostanza possiede eccellenti proprietà antiossidanti, disintossicanti, purificanti e antianemiche. Svolge inoltre azioni di rinforzo e protezione del sistema immunitario1,2 e di supporto nei processi di riparazione dei tessuti3.

La clorofilla è un utile aiuto in casi di debolezza, di anemia e come ricostituente dopo una cura antibiotica, poiché svolge un'azione stimolante sull'intero sistema immunitario1,2.

È particolarmente indicata nei soggetti che seguono una dieta non equilibrata, povera di frutta e verdura o nei fumatori.

Tradizionalmente è usata anche per migliorare l'alito cattivo, così come per ridurre gli odori di urina e feci1 e per curare ferite infette3.

Recenti studi hanno messo in evidenzia un interessante potenziale antimutageno e anticancerogeno4 di preparati a base di clorofilla.

 

(1). Luk'ianenko VI  et al. Antimicrobial, regenerative and deodorizing properties of chlorophyll preparations. Stomatologiia (Mosk). 1973 Mar-Apr; 52(2): 95-7.

 

(2). Moiseeva MV, Mikhailesc GA. Application of chlorophyll derivatives in medicine. In edition “Study and application of therapeutic-prophylactic medications based on natural biologically active compounds. Edited by V.G. Bespalov and V.B. Nekrasova, SPb. Eskulap, 2000: 80-87.  

 

(3). Offenkrantz WG. Complete healing of peptic ulcer with water soluble chlorophyll; report of a case. Am J Gastroenterol. 1955 Aug; 24(2): 182-5.

 

(4). Ferruzzi MG et al. Digestion, absorption, and cancer preventative activity of dietary chlorophyll derivatives. Nutrition Research 2007; 27(1): 1-12 

Erba medica (o alfa alfa)

L'erba medica è una Leguminosa Erbacea Perenne che grazie alle profonde radici è in grado di assorbire dal terreno una maggior quantità di minerali rispetto alle altre piante.

Per questo motivo è ricca di vitamine e minerali, come: vitamina A, vitamina B1, vitamina B6, vitamina C, vitamina E, vitamina K, niacina, biotina, acido folico, calcio, potassio, fosforo, magnesio e zinco.

Grazie al suo alto valore nutritivo, l'erba medica contribuisce nel prevenire l'affaticamento associato a carenza di vitamine e minerali. L'elevato contenuto di ferro e di vitamina E la rendono, inoltre, un valido aiuto per chi soffre di anemia.

L'erba medica è caratterizzata da proprietà antiemorragiche, antiossidanti, antinfiammatorie e antidiabetiche1; migliora il metabolismo osseo, esercita un'azione detossificante e, diminuendo l'assorbimento intestinale di colesterolo, svolge un ruolo di prevenzione dalle malattie cardiovascolari. Infine, in recenti studi ha anche mostrato proprietà neuroprotettive1.

 

(1). Bora KS et al. Evaluation of Anoxidant and Cerebroprotective Effect of Medicago sativa Linn. Against Ischemia and Reperfusion Insult. eCAM Advance Access published on March 10, 2010: 1-9. doi: 10.1093/ecam/neq019

Kiwi estratto secco

Il kiwi è un frutto di largo consumo che possiede tantissime proprietà benefiche.

Contiene una percentuale elevata di vitamina C, superiore addirittura al limone, all'arancia e al peperone. Inoltre è ricco di potassio, vitamina E, rame e ferro, sostanze che conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche.

Essendo un frutto ricco di minerali possiede particolari proprietà rimineralizzanti, che permettono di regolare la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.

Il kiwi è caratterizzato anche da un'azione rinfrescante, dissetante e diuretica, potenzia le difese immunitarie e protegge le pareti vascolari.

Questo frutto è ricco di fibra solubile e insolubile e può dunque costituire un valido ausilio contro la stipsi, aiutando a regolarizzare l'equilibrio intestinale1,2. Inoltre contiene la pectina, un'altra fibra idrosolubile che contribuisce a migliorare il transito del cibo nell'intestino.

L'elevato contenuto di potassio, rende il kiwi un alimento molto utile per prevenire disturbi quali tensione arteriosa, depressione, stanchezza, disordini dell'apparato digerente e, in ambito sportivo, crampi muscolari.

Il calcio e il fosforo, presenti anch'essi in grande quantità, svolgono un'azione protettiva sulle ossa, prevenendo o aiutando a combattere l'osteoporosi.

Infine, la ricchezza di magnesio e ferro rende il kiwi un vero e proprio tonico contro lo stress quotidiano. Il magnesio in particolare, favorisce la concentrazione e la produzione energetica nonché la forza muscolare.

 

(1). Chan AO et al. Increasing dietary fiber intake in terms of kiwifruit improves constipation in Chinese patients. World J Gastroenterol. 2007 Sep 21; 13(35): 4771-5.

 

(2). Rush EC et al. Kiwifruit promotes laxation in the elderly. Asia Pac J Clin Nutr. 2002; 11(2): 164-8.

Plantago psyllium

La plantago psyllium o psillio è una pianta appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae che cresce principalmente in sud Europa, nord Africa e Asia.

Viene coltivata principalmente per i suoi semi che possiedono importanti proprietà terapeutiche.

I semi di plantago psyllium sono piccoli, di colore nero, insapori e inodori. Contengono al loro interno della mucillagine, che al contatto con l'acqua si rigonfia e aumenta di volume.

Ciò conferisce ai semi proprietà lassative: infatti, il gel che si forma dal rigonfiamento delle mucillagini aumenta il volume della massa fecale, ne ammorbidisce il contenuto e stimola la peristalsi intestinale facilitando lo svuotamento e la defecazione1.

 

Lo psyllium è raccomandato per aiutare ad ammorbidire le feci e quindi ridurre il dolore associato alle emorroidi. La mucillagine dello psyllium agisce come lubrificante lenitivo ed antinfiammatorio per le pareti intestinali e può essere utile alle persone affette da patologie come la sindrome dell'intestino irritabile1.

 

Questa sostanza si è inoltre dimostrata efficace nel ridurre il colesterolo totale e LDL in alcune persone con ipercolesterolemia2. Si pensa che ciò sia dovuto al fatto che nell'intestino lo psyllium potrebbe legarsi al colesterolo contenuto negli alimenti, impedendone l'assorbimento.

 

(1). Bijkerk CJ et al. Soluble or insoluble fibre in irritable bowel syndrome in primary care? Randomised placebo controlled trial. BMJ 2009 Aug 27; 339: b3154. doi: 10.1136/bmj.b3154.

 

(2). Uehleke B et al. Cholesterol reduction using psyllium husks - do gastrointestinal adverse effects limit compliance? Results of a specific observational study. Phytomedicine 2008 Mar; 15(3): 153-9. 

Perchè integrare?

Nonostante la grande quantità di alimenti oggi disponibili, le carenze nutrizionali e l'accumulo nell'organismo di sostanze chimiche contenute negli alimenti stessi, che causano malnutrizione e malattie, sono uno dei principali problemi della moderna alimentazione.

Gli integratori alimentari consentono di introdurre in maniera selettiva i nutrienti "utili" per ottimizzare al massimo gli effetti dell'alimentazione e migliorare la qualità di vita.